Lanzarote… un mondo di lava e meraviglia

Parco naturale Los Volcanes
Piazzetta di Haria

Ho sempre amato e tuttora prediligo le terre verdi, rigogliose, ricche di vegetazione… ma Lanzarote è qualcosa di così incredibile e unico da essere riuscita a conquistarmi completamente, nonostante sia decisamente un luogo molto roccioso, brullo e perlopiù arido.

Isola La Graciosa, vista dal Mirador de Nahum (appena prima del Mirador del Rio)

Questa piccola isola, che fa parte dell’arcipelago delle Canarie, dista circa 4 ore e mezza di volo dall’Italia ed ha un clima molto piacevole anche durante il nostro inverno, quindi è una destinazione interessante in ogni stagione, e ad una distanza piuttosto contenuta.

Lungo la passeggiata tra Puerto Calero e Puerto Carmen

Ci sono spiagge di tutti i tipi (se non si soffre troppo il freddo, magari si trova il coraggio anche per un bagno d’inverno… ma per noi quello era un pò troppo!) e soprattutto molti luoghi davvero suggestivi e interessanti da visitare.

Playa Caleton Blanco
Punta Mujeres

Il consiglio che posso dare è di noleggiare una macchina e poi di spostarsi ogni giorno, tanto l’isola è piccolina e la si gira piuttosto bene (le strade, poi… che belle, e come sono tenute bene!).

Una delle bellissime strade che attraversano Lanzarote, sfiorando spesso uno dei moltissimi vulcani presenti sull’isola

Noi avevamo affittato un appartamentino a La Santa (paesino di pescatori molto molto tranquillo, affacciato sul mare!), quindi ci siamo fatti una bella spesa fresca appena arrivati (in parte da Lidl, che offre numerosi prodotti vegani, in parte ai mercatini locali, ricchi di frutta e verdura coltivati sull’isola e di pane casereccio) e poi ci siamo spesso preparati i pasti a casa.

Mercatino di Haria

Segnalo però qui comunque alcuni ristoranti vegani, o con opzioni veg, che abbiamo testato a Lanzarote, isola nella quale effettivamente qualche scelta c’è!

A Famara, paesino vicino al nostro e luogo di elezione per i moltissimi surfisti di Lanzarote, abbiamo cenato presso El Sibarita (C. Minoca 1, Caleta de Famara), che offre molte scelte vegane tra cui ottimi nasi-goreng, pad-thai, falafel, insalatone, riso e couscous…

Caleta de Famara

A Puerto del Carmen, cittadina molto vivace e mondana (forse anche troppo, per i nostri gusti!), abbiamo invece cenato presso un ristorantino molto carino gestito da due signore vivaci e simpatiche (credo due sorelle di origine belga), che propongono una grande scelta di birre e una cucina totalmente a base vegetale: si tratta del Bistrò Arbol (CC Playa Blanca, C. Timanfaya 2), che consiglio senza indugio!

Tutti i piatti sono pensati come occasioni di condivisione, e noi abbiamo assaggiato il Baba Ganoush, il piatto di falafel e hummus e le patate fritte con maionese veg.

Inoltre si possono scegliere dei fantastici dolci direttamente da un espositore, perché cambiano giornalmente. Super!

Baba Ganoush

Sempre a Puerto del Carmen ci sarebbe piaciuto provare le tapas vegane della Taverna di Nino, ma quella volta era chiuso: sarà per la prossima!

Il giorno in cui siamo invece andati a visitare il Jardin de Cactus, veramente splendido, già che c’eravamo ci siamo fermati a pranzo nel ristorante interno (Bar&Cafeteria – Jardin De Cactus, Guatiza): abbiamo così assaggiato il burger di cactus e le tipiche “papas arrugadas”, patate al sale, accompagnate dal mojo rosso e dal mojo verde. Tutto molto buono, e locale davvero carino (soprattutto se trovate un tavolo nel patio, con vista sulle incredibili piante grasse).

Jardim de Cactus

So che ci sono anche altri posticini che offrono scelte vegane sull’isola, ne abbiamo visti per esempio anche a Teguise (tapas veg), ma non siamo riusciti a testarli personalmente quindi non mi arrischio a segnalarli!

Lanzarote è veramente magica, consiglio senza dubbio di andarci e di visitare l’incredibile parco vulcanico del Timanfaya (davvero suggestivo!), i particolarissimi vigneti e le cantine della Geria dove degustare il Malvasia locale, l’antica capitale Teguise (alla domenica mattina troverete anche il mercato, andateci prestino!), la bella cittadina piena di palme di Haria, le paradisiache spiagge di Caleton Blanco e Mojon Blanco, il suggestivo incontro-scontro tra mare e roccia a Los Hervideros, la zona balneare del Papagajo, la passeggiata tra Puerto Calero e Puerto del Carmen, l’isoletta Graciosa, le attrazioni create da Cesar Manrique…. una settimana veramente vi volerà!

Relax a fine giornata alla Bodega Rubicon
La potenza delle onde che penetrano nelle grotte di Los Hervideros….
Degustazione presso la cantina El Grifo

Vi voglio infine salutare con questa istantanea di altri tempi, catturata nell’affascinante Teguise…

Dolcissimo pianista di strada, con il suo strumento a ruote….

Buon viaggio!

PS: noi siamo stati a Lanzarote a febbraio 2022.

Hummus semplicissimo, veloce e squisito

Hummus casalingo!

L’hummus, che ho scoperto e amato durante un viaggio nella splendida Giordania, è diventato una delle mie grandi passioni culinarie, e quando lo trovo lo assaggio sempre molto volentieri!

Spesso lo prepariamo anche a casa, perché i suoi ingredienti in dispensa non mancano mai ed è un piatto estremamente veloce e versatile.

Ho visto che ci sono molte ricette, trucchetti e modi per prepararlo, io lo faccio così!

Per due persone metto in un frullatore / mixer:

Una scatola di ceci lessati già sgocciolati

Mezzo spicchio (o niente, se non piace particolarmente!) di aglio spellato

Il succo di mezzo limone piccolo

Due cucchiaiate di tahin (crema di semi di sesamo tostati)

Un bel pizzico di sale

Un pizzico di cumino in polvere

Qualche cucchiaiata di acqua fredda, aggiunta man mano in base alla consistenza desiderata (addirittura si potrebbe sostituirla con uno o due cubetti di ghiaccio, se il mixer riesce a sminuzzarlo).

Frullo tutto per bene fino ad ottenere una crema morbida ma non liquida *: assaggiare ed eventualmente correggere di sale e limone, poi versare in una ciotola, decorare con un buon olio extravergine, cumino in polvere, pepe macinato o anche sommacco (una spezia molto usata in Medioriente, che a me piace particolarmente). Se si ha tempo, far riposare un pochino in frigo.

*PS: se si usassero i ceci senza pellicina l’hummus verrebbe più setoso, ma già così è squisito! Ho notato anche che cambia di volta in volta, pur utilizzando sempre lo stesso mixer: probabilmente dipende dalla consistenza dei ceci acquistati.

Noi utilizziamo l’hummus con le verdure crude, o come ripieno per le piadine, oppure con zucchine e melanzane grigliate, o come farcia per i panini, o da mangiare assieme agli altrettanto squisiti falafel, e anche per accompagnare teglie di verdure miste al forno… insomma, ogni scusa è buona per prepararlo e gustarlo (anche perché si conserva tranquillamente in frigo per almeno un paio di giorni).

Buon appetito! 😛

Lisbona… in quattro ristoranti veg e una pastelaria (sempre veg, of course!)!

Panorama dal castello di Sao Jorge

Lisbona è una città meravigliosa, una delle nostre preferite in assoluto, e ogni volta che ne abbiamo l’occasione ci torniamo molto volentieri.

L’atmosfera rilassata, gli scorci sul Tago, la bellezza degli edifici, la spensieratezza dei lisboeti che la sera affollano i bar, i miradouros e i panorami che da essi si ammirano… tutto a Lisbona è pieno di fascino, in un connubio tra antico e moderno che non può lasciare indifferenti. E poi gli azulejos, e i vecchi tram gialli, e le buganvillee che colorano vie e case…

Tram giallo e Tago sullo sfondo, Chiado
Piccola giungla urbana, Chiado
Miradouro di Santa Lúcia, Alfama

Abbiamo scoperto che Lisbona è anche piuttosto vegan friendly, e ho pensato di condividere con voi i nostri posti preferiti in cui fermarsi a mangiare dopo aver percorso chilometri e chilometri di saliscendi tra le varie colline che compongono la città!

Il nostro quartiere preferito è senza dubbio il Chiado, zona super centrale che si trova strategicamente tra la Baixa e il Bairro Alto, e proprio in questa area abbiamo trovato tre buoni ristoranti vegani e una piccolissima pastelaria, sempre vegana!

Iniziamo….

Il nostro ristorante preferito è il Green Affair (R. Serpa Pinto 15A), un locale molto curato, piacevole, con personale gentilissimo e un piccolo giardino / cortile interno.

Il menù è interessante e spazia da una serie di antipasti (consigliamo le “alette” di cavolfiore, le crocchette di spinaci e i Gyozas con maionese al miso) ad alcuni burgers (ottimo il Chiado Burger) arrivando a diversi primi (raccomando il risotto “Malandrinho do Mar”) e piatti principali anche della tradizione portoghese, come l’ottimo “Lagareiro”. Veramente tutto squisito!

Risotto “Malandrinho do Mar”

Si può prenotare tramite The Fork e, visto l’afflusso di clientela che c’è sempre, vi consiglio di riservare un tavolo in anticipo.

NOVITA’! L’ultima volta, passeggiando per il Parco delle Nazioni, abbiamo scoperto che anche lì c’è una sede del Green Affair: la prossima volta la testeremo!

Parco delle Nazioni

Il secondo locale che vi consiglio è l’ Ao26 (R. Vitor Cordon 26), molto piccolo ma curato e accogliente, con un menù che ricorda molto i profumi del mare e che propone anche piatti tipici declinati in versione vegetale: qui per esempio ho mangiato la miglior Francesinha in assoluto, molto gustosa e per nulla pesante (nonostante la robustezza del piatto…). Buonissimi anche l’antipasto misto per due, i burgers e i dolci!

Antipasto misto
Francesinha
Burger

Anche qui potete prenotare tramite l’app The Fork, mi raccomando di riservare un tavolo perché altrimenti si rischia di non trovare posto.

Il terzo ristorante si chiama Organi Chiado (Calcada de Sao Francisco 2), si trova lungo una lunga scalinata ombreggiata da alberi e dispone di una bella terrazza sita proprio sulla scala, in cui mangiare molto piacevolmente all’aperto.

Il ristorante è forse appena più semplice rispetto alle due precedenti proposte, ma anche qui troverete un’ottima cucina vegana che offre pate’ vegetali assortiti, guacamole, lasagna, zuppe, burgers, pasta, Caesar salad e torte!

Lasagna vegetale
Crostata con noci pecan e gelato

Come per gli altri due ristoranti, potete prenotare con The Fork!

E infine, per concludere in bellezza (e in dolcezza!) con il Chiado, ecco a voi… il pastel de nata vegano!!

Se vi manca il tipico dolcetto di Belem, quel delizioso cestino di pasta sfoglia ripieno di crema poi bruciata in superficie… niente paura, qui nel cuore del Chiado c’è l’unica pastelaria completamente vegana (anche da asporto): si chiama VeganNata e si trova in Rua da Misericordia (poche decine di metri dopo la famosa “Brasileira”).

La piccola pastelaria VeganNata
Miniscatolina da asporto, da 2 a 6 pezzi!

Vi assicuro che il loro pastel de nata è davvero ottimo, e al suo massimo quando appena sfornato, caldo e fragrante!

Ok, e ora lasciamo il nostro meraviglioso Chiado per fare una bella passeggiata al… Parco delle Nazioni, una moderna e curata zona di Lisbona che in passato ha ospitato l’Expo e che in quell’occasione è stata completamente riqualificata e valorizzata.

Il drago (fatto con materiali riciclati) che sbuca accanto all’acquario..

Ci si arriva comodamente in metro (stazione Oriente) e ospita svariate attrazioni adatte a tutti, oltre ad essere una zona molto piacevole per passeggiare con calma lungo il Tago.

La Stazione Oriente, di Santiago Calatrava
La magnifica Lince di Lisbona, fatta interamente con taniche di plastica di recupero..

Noi qui abbiamo scoperto un posticino che serve moltissime opzioni vegane (non tutto, ma direi che la maggior parte del menu è a base vegetale): sto parlando dell’ Honest Greens (Alameda dos Oceanos 21101F), un locale bellissimo con un plateatico super accogliente e vista acqua, pieno di piante e lampade di paglia che gli conferiscono un’aria molto vacanziera e rilassata.

Funziona così: si entra, viene subito consegnato il menu sotto forma di tovaglietta di carta, si costeggia in fila la cucina e si arriva alle casse, dove si fa l’ordinazione. Una volta pagato, si va a scegliere un tavolo (fuori oppure anche all’interno) e magicamente i piatti arrivano dopo una breve attesa, direttamente al proprio tavolo: non so come facciano a trovarti, ma effettivamente non sbagliano mai!

Qui consiglio l’hummus da condividere, le insalatone, i falafel, i dolci, le patate…. ci sono moltissime scelte, e tutte preparate con ingredienti freschi e di qualità. Tutto ottimo!

Per le bevande alla spina (tipo succhi/centrifughe), si pagano una volta sola e poi si possono fare tutti i refill che si desiderano.

Bene, questo era qualche suggerimento in caso vi trovaste a Lisbona e voleste assaggiare dei buoni piatti vegani… a breve vi porterò anche a Obidos, Cascais e Sintra, splendidi paesi nei dintorni di Lisbona.

A presto, anzi… até jà!

Puglia veg parte quarta (e ultima)!

Dopo aver acquistato, per il nostro pranzo al sacco, della squisita focaccia barese presso il panificio “San Marco” in via del Corso, lasciamo Polignano e ci dirigiamo verso Castel del Monte, ma prima facciamo una breve sosta all’abbazia di San Vito: l’edificio è ora privato, quindi non abbiamo potuto visitarlo, ma dall’esterno è molto suggestivo (e il porticciolo di fronte veramente pittoresco!).

Riprendiamo la strada e, attraversando uliveti e campi, giungiamo nei pressi di Castel Del Monte, che già da lontano si erge in tutta la sua possanza e bellezza.

Ci fermiamo tra le piante per divorare le nostre succulente focacce e poi, dopo pochi chilometri, parcheggiamo nell’ampio spiazzo custodito sottostante il castello, che raggiungiamo con la navetta apposita (la sosta costa 4 euro, mentre la navetta 1 euro a testa a tratta).

Ciò che ci troviamo davanti è questo…

In questo periodo l’ingresso è gratuito (normalmente costa 7 euro), ma è necessario prenotarlo attraverso l’app “Ioprenoto”, quindi vi raccomando di organizzarvi con anticipo!

La magnificenza, la bellezza e pure la frescura di questa meraviglia ci accolgono lasciandoci incantati…

Ancora con la mente rivolta a Federico II e al suo genio decidiamo di tornare al parcheggio a piedi, godendoci con calma una bella passeggiata all’ombra degli alberi che circondano il castello.

E poi, di nuovo, ci dirigiamo verso il mare!

La nostra prossima, e ultima, meta infatti sarà…

TRANI

La Cattedrale sul Mare

Con il suo centro storico splendido, il suo coloratissimo porto, il suo castello lambito dalle onde (Federico, di nuovo…) e la sua cattedrale unica per bellezza e posizione, Trani non può che restare impressa nel cuore…

Aperitivo sul porto..

Per cena vi suggerisco senza indugio il ristorante “Pesto di Pistacchio”, completamente vegano e davvero buonissimo!

Si trova in pieno centro, a pochi metri dal porto, e dispone sia di sala interna che di plateatico esterno.

Noi abbiamo iniziato la cena assaggiando degli ottimi tacos e una deliziosa parmigiana, seguiti da due primi davvero squisiti: le linguine con, appunto, il pesto di pistacchio, e gli spaghetti alla Nerano!

I ragazzi in sala sono gentilissimi e cordiali, e l’ambiente molto curato e piacevole.

Poi si esce, si fanno due passi lungo la banchina, e lo spettacolo è questo…

Cosa aggiungere?…

Grazie Trani, e grazie Puglia, per tutta questa bellezza… torneremo presto, è una promessa.

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Puglia veg parte terza!

Le ultime tappe del nostro viaggetto pugliese sono state Alberobello, Polignano a Mare, Castel del Monte e Trani… una meraviglia dopo l’altra, dunque!

Dopo aver visitato Alberobello, che sembra veramente un luogo uscito da una fiaba, ci siamo diretti verso il mare per trascorrere sulla costa gli ultimi due giorni di vacanza.

Vi lascio un piccolo assaggio della città dei trulli:

Abbiamo esplorato in lungo e in largo questo sogno d pietra, calce e fiori colorati e poi ci siamo spostati di una trentina di km per pernottare a…

POLIGNANO A MARE

Le abitazioni aggrappate agli scogli!

Polignano è una bellissima cittadina arroccata sulla scogliera: le case bianche si tengono ben strette alla roccia a picco sul mare creando uno scenario davvero incantevole!

Lama Monachile

Qui abbiamo cenato in un posticino centralissimo e veramente speciale, sia per la cucina che per l’ambiente e per i due titolari, una coppia davvero simpatica e in gamba: sto parlando di “Mint – Cucina Fresca”, un ristorante curatissimo e delizioso, in cui si possono gustare ottimi e originali piatti unici freschissimi e appetitosi.

Un angolino della sala

Il marito in cucina, ottimo chef e pasticcere trentino, e la moglie in sala, ragazza brasiliana simpaticissima e molto graziosa, formano una coppia affiatata che gestisce al meglio il piccolo e prezioso locale: nel menu troverete anche piatti a base vegetale e dolci vegani, tutti squisiti!

Ecco cosa ho mangiato io:

Quiche di farina di ceci con cipolle rosse, olive taggiasche e crema di anacardi, accompagnata da insalatina fresca
Creme brulee vegana

Il centro storico di Polignano è un piccolo gioiello colmo di poesia affacciato sul blu: poesia che prende forma e voce anche sulle sue pareti…

La prossima volta vi racconterò del maestoso e misterioso Castel del Monte e dell’incantevole Trani!

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Pesto vegano

seg_soft

Un condimento super super semplice per un primo delizioso!

Per 2 persone:

50 foglie grandi di basilico

25 grammi di pinoli

uno spicchio di aglio

2 cucchiai colmi di lievito alimentare

una presa di sale grosso

olio extravergine di oliva

Con buona pace di chi virtuosamente (e giustamente, secondo tradizione) utilizza il pestello, mettete tutti gli ingredienti tranne l’olio in un mixer e frullate bene, cercando di non far surriscaldare il composto.

Unite poi l’olio piano piano, finché il vostro pesto non raggiungerà una consistenza cremosa ma non liquida.

Prima di condire la pasta versate nel pesto un pò di acqua di cottura della stessa: il colore verde verrà immediatamente ravvivato (il pesto tende ad ossidarsi, e quindi a scurirsi, molto velocemente).

Buon appetito!

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Puglia veg parte seconda!

E dopo i fiabeschi trulli e gli incantevoli borghi imbiancati di calce… ecco il Salento, dove abbiamo davvero trovato tantissimo sole, mare e vento!

Il nostro itinerario ha toccato la costa adriatica, con Torre dell’Orso e Baia dei Turchi (peccato non aver potuto visitare la vicinissima Otranto, ma purtroppo non avevamo tempo… ci torneremo sicuramente!), la città di Lecce, Gallipoli e infine Punta Prosciutto lungo la costa ionica.

Vi lascio qualche immagine di tutte queste meraviglie, oltre naturalmente ad un pò di riferimenti per poter mangiare vegano durante il vostro prossimo viaggio salentino!

Iniziamo da….

LECCE

Meravigliosa e accogliente città barocca, tutta fatta di pietra chiara e brulicante di vita, non può certo lasciare indifferenti!

Noi abbiamo pernottato presso la “Dimora Storica Muratore”, una villa piena di charme, ristrutturata con tocchi contemporanei e immersa in un bellissimo giardino, il tutto in pieno centro storico.

Le colazioni sono state una meraviglia: se avvisate in anticipo, le bravissime ragazze che gestiscono la villa vi faranno trovare dolci vegani di pasticceria, come il famoso pasticciotto, ottime brioches, squisite crostatine… oltre a friselle con pomodoro, bresaola vegana, frutta fresca, pizzette rosse, pane, marmellate, cappuccino di soia ecc ecc: una vera festa!

Alla sera abbiamo cenato fuori città, tornando dal mare, presso l’agriturismo vegano “Piccapane”, che si trova a Cutrofiano (a circa mezz’ora in auto da Lecce).

Cena davvero ottima, con sapori originali e piatti ben preparati, gustosi e anche ben presentati: siamo stati davvero soddisfatti da questa cena (noi abbiamo preso il menu degustazione e ammetto che alla fine…quasi rotolavamo!) e dalla gentilezza e simpatia del ragazzo che lavorava in sala (anzi, in cortile, perché abbiamo mangiato sotto il portico!).

Vi lascio qualche immagine:

Tris di antipasti (deliziosi)
Tortino di farina di ceci con pesto e contorni di patate
(No) Cheesecake!

Avremmo dovuto far visita anche ad una pasticceria specializzata in dolci vegani e senza glutine, ma il tempo era tiranno e abbiamo scelto di trascorrere più tempo lungo la meravigliosa costa adriatica: vi lascio comunque il nome di questo locale di cui ho sentito (e visto!) meraviglie, chissà che un giorno non ci incontreremo là!

“Pasticceria Dolce Salute”, a Galatina

PS: vi consiglio senza dubbio di percorrere il tratto di costa che va da Torre dell’Orso a Baia dei Turchi, il mare è veramente spettacolare!

Baia dei Turchi

Da Lecce ci siamo poi spostati a….

GALLIPOLI

Gallipoli, ingresso in città

Città sospesa sul mare, cinta da alte mura a picco sull’acqua, con una bellissima cattedrale, vicoli pittoreschi, un castello maestoso, una splendida spiaggia e tutto lo Ionio attorno e di fronte!

Noi qui abbiamo fatto uno spuntino scegliendo una puccia vegana (gli ingredienti si possono scegliere liberamente, accostandoli a proprio piacere) presso “Scafud Terra”, proprio vicino alla cattedrale: una prelibatezza! Ve la consiglio senza dubbio (anche per la gentilezza della ragazza e del ragazzo che ci lavorano).

Abbiamo poi risalito la costa, volevamo fermarci a Porto Selvaggio ma abbiamo desistito per motivi di tempo, quindi abbiamo puntato direttamente verso Punta Prosciutto, dal mare veramente cristallino!

Da lì siamo poi tornati verso la Valle d’Itria, per puntare poi su Polignano a Mare e Trani…. ma quella, come diceva la voce narrante alla fine di ogni puntata di Heidi, è un’altra storia! 😉

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Puglia veg parte prima!

Pochi ma splendidi giorni tra la verde Val d’Itria e il luminoso Salento, per deliziare gli occhi e anche il palato…

Abbiamo trascorso una breve vacanza in Puglia per ammirarne le innumerevoli bellezze, sia storiche e culturali che naturalistiche, e per gustarne le specialità regionali, ovviamente in chiave totalmente vegetale!

In Sud Italia non è affatto difficile trovare piatti naturalmente vegani, o facilmente “veganizzabili”: le verdure vengono utilizzate in abbondanza, così come i legumi e i cereali, quindi basta solo stare un pò attenti ad evitare i latticini , magari chiedendo in fase di ordinazione di non aggiungere ricotta salata, caciocavallo ecc sui piatti (soprattutto i primi).

In Puglia abbiamo assaggiato le immancabili orecchiette (al pomodoro fresco, alle cime di rapa, al pesto di rucola…), la purea di fave con la cicoria, il pasticciotto leccese vegano, focacce a non finire, pucce colme di verdure e condimenti squisiti, pasta fresca con le melanzane fritte, taralli di ogni sorta…. insomma, non ci siamo fatti mancare nulla!

Qui di seguito vi indico quindi le nostre tappe e alcuni posti tra ristoranti, pasticcerie, b&b, agriturismi vegani in cui poter mangiare benissimo durante la vostra prossima vacanza pugliese: buon viaggio e buona lettura!

Iniziamo con la….

VALLE D’ITRIA

Locorotondo / Martina Franca

La prima notte l’abbiamo trascorsa in un… trullo! Non potevamo farci mancare questa tipicità, cosa dite?

Abbiamo scelto di dormire presso “Trulli Caroli”, una struttura molto carina, semplice e ben tenuta, immersa nella campagna ricca di ulivi e di pace che circonda Locorotondo.

Il trullo è fornito di tutto, volendo si può anche cucinare (è praticamente un appartamento), ha un’acqua buonissima e permette di riposare nella tranquillità più assoluta.

Al mattino la colazione ci è stata servita all’aperto dal gentilissimo e simpatico proprietario, che la sera prima si era informato su cosa desiderassimo mangiare.

A me ha anche procurato un cornetto vegano fresco ai frutti di bosco, oltre a frutta, pane, marmellate, gallette di riso con cioccolato fondente e cappuccino di soia… che dire, veramente un’ospitalità meravigliosa! Si fa colazione in mezzo al verde, e come sottofondo c’è solo il cinguettio degli uccellini: bellissimo.

sdr_vivi

Martina Franca

A cena ci siamo recati invece nella vicina Martina Franca, per gustare le specialità della “Osteria del Coco Pazzo”: l’ambientazione già di per sé è molto suggestiva, e la cucina poi dà altrettanta soddisfazione! Il titolare e il ragazzo che serve ai tavoli sono gentilissimi e molto cordiali.

Le orecchiette fatte a mano condite con un sugo di pomodoro fresco erano deliziose, così come la mia amata purea di fave, qui servita con crostini e peperoni dolci fritti… per non parlare dei leggerissimi e squisiti fiori di zucca in pastella, e pure il pane era buonissimo! Decisamente consigliato (se riuscite, prendete un tavolo all’esterno: merita!).

Purea di fave
Fiori di zucca fritti

Cisternino

Abbiamo dormito in una masseria speciale, “Masseria Peppeturro” nei pressi di Cisternino: la casa padronale è bellissima, con stanze ricche di atmosfera, profumate e impeccabili; sono disponibili poi degli appartamenti (anche nel trullo), e c’è pure una bella piscina in giardino.

La famiglia produce frutta, verdura, farina, frise, succhi di frutta e marmellate che potrete gustare al mattino, ad aspettarvi per colazione!

Rino, il titolare, è gentilissimo e molto disponibile e, avendo avvisato in anticipo del fatto che sono vegana, a colazione mi ha fatto trovare cappuccino con latte vegetale, frise col pomodoro fresco, frutta, marmellate fatte in casa, pane e un ciambellone di mandorle senza uova né latte preparato appositamente per noi dalla sua mamma!

La piscina della masseria
L’ orto e il suo guardiano..

Per cena abbiamo prenotato alla centralissima e ottima trattoria “Le chicche di zia Rosa”, che sicuramente non è un ristorante vegano (a Cisternino in generale la carne la fa da padrona…) ma che offre comunque delle buone opzioni a base vegetale: noi abbiamo assaggiato la purea di fave con cicoria, una pasta lunga con pomodoro e melanzane fritte, le orecchiette di grano arso e le patate arrostite intere, tutto molto buono, abbondante e gustoso. Il titolare è cordiale e attento, il personale molto gentile e cenare ai tavoli all’esterno davvero piacevole!

Nei vicoli fioriti di Cisternino…
Particolare di una casa…

Presto vi parlerò anche del Salento, del suo meraviglioso barocco e del suo incredibile mare (anzi, dei suoi incredibili mari!)… intanto vi saluto con una carrellata di coloratissime porte, catturate ad Ostuni!

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